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 LE REGOLE ANTINCENDIO DEI BOX CONDOMINIALI

DOMANDA

In un complesso di nove box e completamente separato e non comunicante con il condominio. Per effetto di pilastri esistenti, uno dei nove box ha una superficie maggiore di 40 metri quadrati. Quali sono le misure e autorizzazioni da richiedere per rispettare la normativa sulla sicurezza ? ╚ necessario ridurre la superficie del box a meno di 40 metri quadrati?

RISPOSTA

 Un'autorimessa contenente nove box non Ŕ soggetta per legge all'obbligo di richiedere al comando provinciale dei vigili del fuoco competente territorialmente il rilascio del certificato di prevenzione incendi. In questa autorimessa dovranno comunque essere rispettate specifiche prescrizioni di prevenzione incendi. Per le autorimesse situate in edifýci esclusivamente destinati al ricovero di veicoli, eventualmente adiacenti edifici destinati ad altri usi (come ad esempio il condominio di civili abitazioni), ma strutturalmente e funzionalmente separati da questi, dovranno adottarsi le seguenti regole di prevenzione incendi: o le strutture verticali e orizzontali devono essere realizzate con materiali non combustibili; o la superfýcie di aerazione naturale deve essere non inferiore a un trentesimo della superficie in pianta; o l'eventuale suddivisione intema in box deve essere realizzata con strutture non combustibili; o ogni box deve avere aerazione con aperture permanenti in alto e in basso, di superficie non inferiore a un centesimo di quella in pianta; l'aerazione pu˛ avvenire anche con aperture sulla corsia di manovra. L'altezza del locale non deve essere inferiore a due metri. Se, diversamente, l'autorimessa dovesse avere qualche comunicazione con edifici destinati ad altro uso (ad esempio, il condominio), allora si dovrebbero almeno rispettare le seguenti prescrizioni antincendio: o le strutture portanti orizzontali e verticali devono essere caratterizzate da una resistenza al fuoco di almeno un'ora; o le eventuali comunicazioni ammissibili con i locali a diversa destinazione, facenti parte dell'edificio nel quale sono inserite, devono essere protette con porte metalliche piene a chiusura automatica; sono comunque vietate le comunicazioni con i locali adibiti a deposito o uso di sostanze esplosive e/o infiammabili; o la superficie di aerazione naturale complessiva deve essere non inferiore a un trentesimo della superficie in pianta del locale; o l'altezza del locale deve essere non inferiore a due metri; o l'eventuale suddivisione interna in box deve essere realizzata con strutture almeno del tipo Rei 30; o ogni box deve avere aerazione con aperture permanenti in alto e in basso di superficie non inferiore a un centesimo di quella in pianta, l'aerazione pu˛ avvenire anche tramite aperture sulla corsia di manovra, eventualmente realizzate nel serramento di chiusura del box. In base alle definizioni di cui al decreto ministeriale 1░ febbraio 1986, riportante "Norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio delle autorimesse e simili" si identifica come "box" un volume delimitato da strutture di resistenza al fuoco definita e di superfýcie non superiore a 40 metri quadrati. Di conseguenza un locale, destinato al ricovero di uno o pi¨ autoveicoli, avente superficie in pianta superiore a 40 metri quadrati, non si potrÓ definire box. Il Dm 1░ febbraio 1986, al punto 1.1.4, stabilisce che in base alla organizzazione degli spazi interni le autorimesse e simili si suddividono in: a) autorimesse a box; b) autorimesse a spazio aperto. Non si evince dalla lettura del citato decreto il divieto di realizzare nell'autorimessa un "locale per il ricovero di autoveicoli" (non rientra infatti nella definizione di box) avente superficie superiore ai 40 metri quadrati. Questo ambiente dovrÓ comunque essere in tutto conforme alle norme citate per quanto riguarda aerazione, spazi di manovra e per ogni altro aspetto considerabile. D'altra parte non si evince dalla lettura del decreto 1░ febbraio 1986 l'obbligo di realizzare un'autorimessa che sia o interamente a box o interamente di tipo "aperto", cioŔ senza nessun box. Diversamente, l'autorimessa potrebbe essere costituita da una parte a box e una parte aperta, priva cioŔ di suddivisioni murarie per la definizione degli spazi di pertinenza. In sostanza, si ritiene che un locale di ricovero autoveicoli di poco superiore ai 40 metri quadrati di superficie, ubicato in una autorimessa che non supera le nove autovetture, separata fisicamente dal condominio, non importi problemi sostanziali di prevenzione incendi. Potrebbe essere peraltro opportuno dotare questo locale di propria aerazione indipendente, superiore o uguale a un trentesimo della superfýcie in pianta, diretta verso l'esterno (non verso l'eventuale corsello di manovra antistante i box). Ulteriori indicazioni potranno eventualmente essere as- sunte dal comando provinciale dei vigili del fuoco competente territorialmente. In proposito si segnala che alcuni comandi provinciali dei vigili del fuoco non accettano all'interno di una autorimessa la realizzazione di vani per ricovero di autoveicoli di superficie maggiore di 40 metri quadrati. In questo caso Ŕ possibile procedere a una richiesta di parere tecnico al competente ispettorato regionale dei vigili del fuoco. Nel caso fosse intenzione della proprietÓ riportare la superficie del vano per ricovero autoveicoli a 40 metri quadrati (in questo caso il vano rientrerebbe nella definizione di box prevista dal citato decreto ministeriale), mediante la realizzazione di un locale ripostiglio, occorre rilevare che la comunicazione fra il box e il ripostiglio dovrÓ avvenire mediante infissi di tipo metallico pieno con molla di richiusura automatica. Il decreto 1 ░ febbraio 1986 specifica che l'indicazione circa il numero massimo di autoveicoli che si intendo- no ricoverare nella autorimessa o comunque nei locali a tale scopo destinati deve risultare da apposita dichiarazione rilasciata sotto la responsabilitÓ del titolare all'uso del locale, al quale compete l'obbligo dell'osservanza delle norme di prevenzione incendi prima richiamate. ╚, quindi, evidente che nulla osta alla condizione che questo spazio venga eventualmente adibito all'uso di una sola autovettura, a maggior ragione se questa limitazione deriva non solo da un' assunzione di responsabilitÓ derivante da dichiarazione dell'utilizzatore, ma anche da un regolamento d'uso.